ABC dell'ANTINCENDIO

22 Informazione di base per i lavoratori estinguono solo intercettando ed interrompendo , cioé ”bloccan- do” il flusso del gas, chiudendo la valvola di intercettazione o otturando la falla. A tale proposito si richiama il fatto che esiste il rischio di esplosione se un incendio di gas viene estinto prima di intercettare il flusso del gas stesso, come è chiaramente citato nel capitolo S.6.5 e nella relativa tabella S.6-4 del D.M. 18 ottobre 2019 che ha modificato il D.M. 3/08/2015. In altre parole, non ha più ragione di esistere la Classe “C” per gli estintori portatili di incendio e, di conseguenza, tale dicitura dovrà scomparire dalle etichettature apposte sugli estintori portatili. Caratteristica peculiare di tale tipo di combustibile è quella di non possedere né forma né volume proprio. I gas combustibili sono molto pericolosi se miscelati in aria per la possibilità di generare esplosioni. L’azione estinguente si esercita mediante azione di raffred - damento, di separazione e di inertizzazione della miscela gas-aria. Infatti al di fuori di ben precise percentuali di misce- lazione il gas combustibile non brucia. I fuochi di CLASSE “D” Si rappresenta con il cartello riportato a fianco I fuochi di classe “D”, il cui simbolo grafico è ripor - tato qui accanto, si riferiscono a particolarissimi tipi di reazione di solidi, per lo più metalli, che hanno la caratteristica di interagire, anche violentemente, con i comuni mezzi di spegnimento, in particolare con l’acqua. I più comuni elementi combustibili che danno luogo a questa categoria di combustioni sono i metalli alcalini terrosi leggeri D

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