ABC dell'ANTINCENDIO
25 dell’ ANTINCENDIO D.M. 18 ottobre 2019 ed in particolare: O le classi di fuoco (A, B… ecc.); O gli effetti causati sugli occupanti dall’erogazione dell’agente estin- guente e, qualora richiesto, anche degli effetti causati sui beni protetti; O nei luoghi chiusi, nei confronti di prin- cipi d’incendio di classe A o classe B, è opportuno l’utilizzo di estintori a base d’acqua; O l’impiego di estintori a polvere in luoghi chiusi causa, general- mente, un’improvvisa riduzione della visibilità che potrebbe compromettere l’orientamento degli occupanti durante l’e- sodo in emergenza o altre operazioni di messa in sicurezza; inoltre la polvere potrebbe causare irritazioni sulla pelle e sulle mucose degli occupanti; O gli estintori devono essere collocati in posizione facilmente visibile e raggiungibile, lungo le vie d’esodo ed in prossimità delle aree a rischio specifico, e le impugnature dovrebbero essere ad una quota di circa 110 cm dal piano di calpestio, onde consentire un facile ed immediato utilizzo su un princi- pio d’incendio da parte degli occupanti; O gli estintori idonei per solventi volari (es. acetone) riportano sull’etichetta l’espressione “Adatti anche per l’uso su solventi volari” subito sotto i pittogrammi specifici. Sono ritenuti idonei per tali incendi gli estintori a polvere e a CO 2
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