ABC dell'ANTINCENDIO
35 dell’ ANTINCENDIO USCITE DI SICUREZZA L’incolumità delle persone rimane l’obiettivo primario di ogni attività che ne comporti la permanenza in luoghi chiusi o comunque definiti e circoscritti. Molte possono essere le ragioni del pericolo che vanno oltre l’incendio stesso. Il valore illimitato della vita impone così la necessità di considerare la fuga come un atto di civiltà. La via di fuga si chiama USCITA DI SICUREZZA Le porte di uscita debbono avere una larghezza sufficiente a garantire il passaggio di quanti si trovano normalmente in uno stesso ambiente di lavoro. Ambienti frequentati da non oltre 25 persone Nel caso di ambienti solitamente fre - quentati da non oltre 25 persone e con attività di tipo normale è sufficiente che il locale sia dotato di almeno un’uscita con una larghezza di passaggio non inferiore a 0,80 ml (Fig. 1). È ovvio pensare che in una tale situa - zione non si vengono a creare situa - zioni di ressa per cui non è necessario assicurare che l’anta della porta debba aprirsi ruotando verso l’esterno. È sufficiente assicurare una facile apertura priva di serramenti capaci di effettuare blocco come serrature magari con chiave inserita da una sola parte. Persone < 25 = uscita 0,80 ml Fig. 1 - Persone < 25 = uscita 0,80 ml
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