ABC del PRIMO SOCCORSO IN AZIENDA
21 DEL PRIMO SOCCORSO IN AZIENDA Se la vittima non respira: O far allertare da uno dei presenti il Servizio di Emergenza Sanitaria territoriale allo specifico numero di chiamata, facendo loro comunicare che c’è un soggetto in stato d’incoscienza e in arresto respiratorio e mandare qualcuno a prendere/cercare un defibrillatore (DAE) ; contemporaneamente praticare le compressioni toraciche e la respirazione “bocca a bocca”; O se si è da soli, chiamare i soccorsi utilizzando il telefono cellulare; in assenza, allontanarsi dalla vittima e avvisare il servizio territoriale d’emergenza che si sta soccorrendo un soggetto incosciente e in arresto respiratorio; non appena chiamato il Servizio di Emergenza Sanitaria territoriale occorre avviare le compressioni toraciche esterne e la respirazione “bocca a bocca”. Compressioni toraciche esterne La verifica dell’assenza dell’attività respiratoria è sufficiente al soccorritore laico per avviare la RCP: pertanto, se la vittima non respira, dopo aver fatto chiamare (o chiamato) il Servizio di Emergenza Sanitaria territoriale , il soccorritore laico pone senza indugi le mani al centro del torace della vittima ed esegue 30 compressioni toraciche esterne (4) . 4) Come vedremo, è ammesso utilizzare le sole compressioni toraciche esterne nel caso in cui il soccorritore sia restio a insufflare o non sia stato addestrato. In questo caso, le compressioni devono essere continue e dovranno essere eseguite a una frequenza non inferiore a 100 al minuto e non superiore a 120 al minuto.
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