ABC del PRIMO SOCCORSO IN AZIENDA

52  L’informazione di base per i lavoratori Una ferita lacerocontusa , senza fratture e senza segni di lesioni encefaliche, esige l’ospedalizzare del ferito. Una frattura del cranio, specie se associata a liquorrea (8) è una condizione di grave pericolo; quindi, va allertato il Servizio di Emergenza Sanitaria territoriale , per trasporta- re il ferito d’urgenza in ospedale. Nell’attesa il soccorrito- re deve contrastare l’insorgenza del coma, stimolando il paziente a restare sveglio; se compare questo segno, va comunicata la situazione d’emergenza. Nelle ferite lacero-contuse e nelle fratture, per tampona- re le emorragie , spesso imponenti, non bisogna premere né con le dita né con fasciatura compressiva: c’è rischio d’infossare fratture craniche o d’introdurre frammenti ossei liberi negli spazi sottostanti; per la stessa ragione non bisogna togliere corpi estranei dal cranio. Le emorragie , medicate con garza sterile e bende, si contrastano con il freddo; nella medicazione, inoltre, va evitato di muovere il capo al paziente incosciente per il rischio di un trauma spinale. Infine, non si bloccano un’ otorragia , una rinorrea o una liquorrea : il loro tamponamento potrebbe favorire una compressione cerebrale per ipertensione endocra- nica (aumento della pressione all’interno della scatola cranica). 8) La liquorrea è la fuoriuscita di un liquido limpido e incolore (liquor) proveniente dalle cavità interne del cranio.

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