ABC del RISCHIO BIOLOGICO
11 del RISCHIO BIOLOGICO parassitarlo all’esterno ( ectoparassiti ), per un tempo che varia da pochi secondi (come nel caso delle zanzare) a giorni (alcune specie di zecche). Tra gli endoparassiti rientrano ad esempio gli echinococ- chi che interessano soprattutto i lavoratori che vivono a contatto con animali erbivori, le giardie e le amebe che hanno una tipica moda- lità di infezione oro-fecale (ingestione accidentale) e il Toxoplasma che rappresenta un problema per le donne in gravidanza in quanto causa di possibili malformazioni al feto (effetti teratogeni). Tra gli ectoparassiti, invece, rientrano zanzare, zecche, pidocchi e acari della scabbia. Alcuni ecto- parassiti sono anche detti “ vettori ” perché possono trasmettere agenti patogeni (ad es. gli agenti causali di malaria, rickettsiosi, borreliosi, virus Chikunguya, alcune meningiti). Le attività lavorative che maggiormente espongono ad ectoparassiti includono gli allevamenti animali, le attività agricole, le attività veterinarie, l’industria conciaria. Gli acari della scabbia interessano soprattutto operatori di strutture sanitarie o di comunità (per es. carceri, centri di accoglienza). Per rischio biologico non si intende solo rischio da agenti infettivi … Va prestata la giusta considerazione anche ad allergeni e tossine GLI ALLERGENI Sono sostanze naturali o artificiali, normalmente innocue per la maggior parte della popolazione, ma che nei soggetti allergici possono provocare reazioni indesiderate di tipo cutaneo, alimentare, respiratorio, ecc. per contatto, ingestione, inalazione degli allergeni. Gli effetti possono essere lievi o gravi, fino a
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