ABC del RISCHIO BIOLOGICO

12 Informazione di base per i lavoratori condurre allo shock anafilattico che può essere mortale. Gli allergeni di natura biologica più comuni sono: pollini, muffe, acari della polvere, peli, forfora e saliva di animali domestici (gatto, cane) o di laboratorio (cavie, ratti), insetti (blatte). Gli acari della polvere domestica hanno il loro habitat ideale nelle abitazioni (soprattutto materassi, tappeti, moquette), ma possono esse- re riscontrati anche in uffici, scuole, palestre, alberghi, teatri, cinema e laddove ci possa essere accumulo di polvere e disponibilità di cibo (residui alimentari, scaglie cutanee, muffe, ecc.). I cosiddetti “acari delle derrate”, invece, si trovano in luoghi adibiti a produzio- ne e conservazione di derrate organiche (cereali, farine, granaglie) e formaggi. L’allergene del gatto si accumula su peli e forfora dell’animale e si ritrova facilmente in tappeti, divani, tappezzeria. Permane molto tempo nell’ambiente e può essere trasportato passivamente, tramite gli indumenti, anche in luoghi diversi (al lavoro e in altri ambienti di vita) da quelli in cui soggiorna il gatto, dove può provocare reazioni allergiche in soggetti predisposti. Particolarmente ricchi di allergeni legati a muffe e acari sono i magazzini di derrate alimentari, negozi alimentari, caseifici, forni, fungaie. Alcuni artropodi velenosi (ad es. scorpioni e scolopendre) e gli imenotteri (vespe, calabroni) possono provocare, nei soggetti allergici al veleno iniettato, vari effetti che vanno da semplici eritemi fino ad arrivare a crisi respiratorie e allo shock anafilattico, con effetti anche mortali !

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