ABC del RISCHIO BIOLOGICO
13 del RISCHIO BIOLOGICO PROPRIETÀ DEGLI AGENTI BIOLOGICI La pericolosità degli agenti biologici dipende da diverse caratteristi- che, tra cui: O infettività : è la capacità, più o meno spiccata, di un agente biologico di penetrare e moltiplicarsi nell’organismo, ovvero di infettarlo. Può dipendere da svariati fattori, quali il numero di microrganismi presenti (carica microbica, vedi dopo), da diversi ceppi più o meno infettivi dello stesso agente biologico, dalla diversa risposta dell’individuo (suscettibilità individuale), ecc. I virus che causano il raffreddore o la malattia da coronavirus ad esem- pio sono mediamente più infettivi del virus dell’HIV. In epidemiologia l’infetti- vità è data dal rapporto tra numero di individui infetti/ numero totale soggetti esposti; O carica microbica (carica batterica, virale, fungina, ecc.): rappresenta il numero di microrganismi presenti in una certa superficie, volume d’aria, campione biologico, ecc. Generalmente, maggiore è il numero di microrganismi che riesce a penetrare all’interno dell’organismo, maggiore è la probabilità di ricevere un danno. In realtà, teoricamente anche una sola cellula o particella infet- tante può essere in grado di provocare un’infezione ed anche per questo motivo per gli agenti biologici, a differenza di molti agenti chimici pericolosi, non possono essere definiti (tranne pochissimi casi) dei valori limite (TLV) a cui attenersi per rimanere al di sotto della soglia di rischio. I trattamenti di pulizia, disin- fezione, sterilizzazione hanno lo scopo di diminuire in maniera progressivamente più drastica, la carica microbica; O patogenicità: si può definire come la capacità di provocare una
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