ABC del RISCHIO BIOLOGICO
19 del RISCHIO BIOLOGICO O via respiratoria/inalatoria : le particelle infettanti possono penetrare attraverso le vie respiratorie. In alcuni casi i patogeni sono più facilmente trasmis- sibili (ad es. tubercolosi e varicella) poiché le particelle infettanti sono molto piccole, rimangono sospese nell’aria più a lungo e possono essere trasportate anche ad una certa distanza dalla fonte di contaminazione (fino a circa 5 m); in questi casi sono necessarie misure precauzio- nali più stringenti (isolamento del paziente, uso di Dispositivi di Protezione Individuali idonei, adeguato numero di ricambi d’aria, ecc.). In altri casi, le particelle infettanti sono di dimensioni più grandi ( droplet ), si depositano più velocemente a terra ed è necessario un contatto più ravvicinato per poter eventualmente contrarre l’infezione (ad es. nel caso della meningite è richiesta una distanza <1-2 m); O via ematica (attraverso il sangue): mediante punture, tagli, lesioni con aghi od oggetti taglienti; tra le infe- zioni trasmesse con questa modalità rientrano le epati- ti virali B e C e l’AIDS; O via oro-fecale/ingestione : sul lavoro è una moda- lità generalmente involontaria e accidentale; i pato- geni eliminati attraverso le feci (dall’intestino dell’uo- mo o di animali) entrano nell’apparato digerente attraverso goccioline, mani od oggetti sporchi portati inavvertitamente alla bocca, uso di sigarette, ecc. Con tale modalità vengono generalmente trasmesse le infezioni da Salmonella e l’epatite virale di tipo A; O punture, morsi e graffi di animali : esempi sono il virus della rabbia che viene trasmesso dal morso di cani e volpi, il virus della febbre gialla trasmesso dalla puntura di zanzare, i plasmodi della malaria inoculati dalla puntura di alcune zanzare.
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