ABC del RISCHIO BIOLOGICO

35 del RISCHIO BIOLOGICO Tab. 5 I PUNTI PRINCIPALI DELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO BIOLOGICO (ART. 271) E ART. 286 QUINQUES PER IL TITOLO X BIS ) 1 Identificazione degli agenti biologici pericolosi, classificazione nei 4 gruppi di rischio, individuazione delle vie di esposizione (ad es. contatto, inalazione, tramite sangue, ingestione accidentale) 2 Informazione sulle malattie infettive che possono essere contratte, sui possibili rischi da intossicazioni ed allergie e sui dati di sorveglianza sanitaria per il rischio biologico 3 Descrizione del ciclo lavorativo con identificazione delle fasi di lavoro a rischio . Tipici esempi di fasi di lavoro a rischio sono: manipolazione di materiali bio- logici; operazioni su pazienti o animali; gestione di rifiuti; attività di pulizia, disinfezione, manutenzione; situazioni in cui si possono liberare aerosol poten- zialmente infetti, come in laboratori/impianti industriali in seguito all’apertura di contenitori, centrifugazione di provette, ecc 4 Individuazione di mansioni e lavoratori esposti (ad es. infermieri, addetti ai laboratori, alla raccolta di rifiuti, ecc.); individuazione della presenza di eventuali categorie sensibili 5 Analisi dei metodi di lavoro e delle procedure adottate 6 Stima del rischio (ad es. basso, medio, alto); per Il Titolo X bis: determinazione, nel settore ospedaliero/sanitario, del livello di rischio espositivo a malattie che possono essere contratte relativamente a tutte le situazioni di rischio (ferite, con- tatto con sangue e altro potenziale veicolo d’infezione) 7 Adozione di adeguate misure di prevenzione e protezione generali e specifiche (misure specifiche sono previste nel Titolo X per strutture sanitarie, veterinarie, laboratori, stabulari e processi industriali a rischio biologico e nel Titolo X bis per il rischio da ferite da taglio e punta nelle strutture sanitarie) 8 Il programma delle misure di emergenza e primo soccorso

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