ABC del RISCHIO BIOLOGICO
49 del RISCHIO BIOLOGICO da lavoro e protettivi, compresi i DPI, tipicamente disponendo di locali spogliatoio provvisti di armadietti a doppio scompar- to; 5) adeguati piani di pulizia e disinfezione di ambienti, aree ed attrezzature di lavoro utilizzando prodotti chimici il più possibi- le efficaci contro i vari tipi di patogeni, ma il meno possibile pericolosi per i lavoratori; 6) adeguate procedure di disinfestazione (ad es. contro insetti molesti come le blatte) e, se necessario, di derattizzazione e di lotta ai volatili molesti (ad es. piccioni); 7) procedure idonee per la sterilizzazione di materiali contaminati, facendo attenzione alla manipolazione dei materiali infetti durante tali operazioni; 8) preferenza per l’uso di DPI monouso , che vanno usati una sola volta e non scambiati tra i lavoratori; tali DPI devono essere tolti quando si esce dalla zona di lavoro poiché contaminati, e ade- guatamente smaltiti come rifiuti a rischio infettivo; se già utilizzati per pratiche a rischio di contaminazione biologica, mai usarli per lavorare al computer o rispondere al telefono! 9) i DPI non monouso devono essere controllati, disinfettati e puliti dopo ogni utilizzazione, provvedendo a far riparare o sostituire quelli difettosi prima dell’utilizzazione successiva; 10) gli indumenti di lavoro e protettivi (ad es. camici generici, tute da lavoro, sovrascarpe monouso) che possono essere contaminati da agenti biologici devono essere tolti quando il lavoratore lascia la zona di lavoro , conservati separata- mente dagli altri indumenti, disinfettati, puliti e, se necessario, distrutti; tali indumenti non devono essere indossati in aree “pulite”; 11) aspirazione e abbattimento delle polveri eventualmente presenti negli ambienti di lavoro (ad es. in edilizia, discariche,
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