ABC del RISCHIO BIOLOGICO
5 del RISCHIO BIOLOGICO PREMESSA La pandemia da COVID-19 ha messo in evidenza l’importanza di conoscere e gestire il rischio da agenti infettivi nei luoghi di lavoro, in passato forse spesso sottovalutati. È ormai chiaro come, per garantire il contenimento della diffusione di agenti altamente contagiosi come il nuovo Coronavirus (SARS-CoV-2) sia necessario intervenire a tutti i livelli dell’organizzazione del lavoro, non ultimo con la sensibilizzazione, l’informazione e formazione dei lavoratori. Naturalmente, il SARS CoV-2 non è l’unico agente biologico che può essere presente in un luogo di lavoro. Gli agenti biologici pericolosi per i lavoratori sono in genere microrganismi (naturali o modificati geneticamente dall’uomo) quali batteri, virus, funghi microscopici, ma anche parassiti microscopici o più grandi, come alcuni vermi (ad es. la Tenia), e animali respon- sabili di gravi reazioni allergiche o veicoli e vettori di malattie (calabroni, vespe, zecche, roditori ecc.). Anche “porzioni” di agenti biologici possono avere effetti sulla salute dell’uomo, tra cui le tossine prodotte da alcuni batteri, come nel caso del batterio del tetano o le colture cellulari, espianti di tes- suti umani, animali ecc. fatti crescere artificialmente in laboratorio. Il rischio biologico nei luoghi di lavoro si può dunque definire come la probabilità , più o meno elevata, che gli agenti biologici possano arrecare danni di varia entità ai lavoratori . Questo manuale rivolto ai lavoratori, ha l’obiettivo di favorire una maggiore percezione e conoscenza del rischio biologico in tutti i luoghi di lavoro, fornendo i principali elementi di conoscenza e indi- cazioni sugli agenti biologici tradizionalmente presenti o di nuova diffusione come il SARS CoV-2. Per poter mettere a punto le misure di prevenzione e protezione più efficaci, è infatti fondamentale conoscere quali sono gli agenti
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