ABC della GUIDA SICURA

36 biciclette, fermate improvvise, auto che escono da posteggi, sportelli che si aprono di colpo, auto che ci affiancano, auto che cambiano improvvisamente direzione. In città bisogna quindi raddoppiare l’attenzione e lo strumento principale della nostra attenzione sono gli occhi. Attenzione alle strade urbane ciclabili perché hanno un limite a 30 km/h e le biciclette hanno la precedenza. Anche se abbiamo la precedenza non aspettiamoci che ci venga sempre data e che gli altri ci abbiano visto. STRADE STATALI Il pericolo maggiore su una strada statale è rappresentato dalla presenza, a volte poco visibile, di incroci a raso dai quali possono sbucare mezzi molto lenti e dai continui attraversamenti di centri abitati, magari di poche case che spesso il guidatore considera con scarsa attenzione. Basta invece un bambino che sbuca in bicicletta o un anziano che attraversa distratto per creare una grave situazione di pericolo. Su queste strade le curve seguono l’andamento del terreno, così hanno spesso uno sviluppo imprevedibile. Dato che questo vale anche per gli altri guidatori, potreste ritrovarvi in una curva con un veicolo proveniente dalla parte opposta che non sta proprio all’interno della sua corsia o che taglia in modo brutale la curva. Non sempre la strada è piana: a volte sale e a volte scende. In salita la guida è facilitata ma in discesa bisogna considerare che gli spazi di frenata si allungano. Inoltre l’auto sarà già in partenza sbilanciata sul posteriore perché questo è già più leg- gero per l’inclinazione della strada. Occhio quindi alle frenate in curva in discesa! Infine in discesa non rimanete a lungo col piede appoggiato sul freno: si possono surriscaldare i freni! Meglio interrompere ogni tanto la frenata per permetterne il raffreddamento.

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