ABC della GUIDA SICURA

40 Non vergognatevi quindi di essere prudenti in queste condizioni. Quando piove l’aderenza degli pneumatici rispetto al suolo diminuisce. Se ad esempio su fondo asciutto l’aderenza laterale è misurabile in un massimo di 0,9 G (dove 0,9 G esprime in G come gravità l’aderenza massima svilup- pata dagli pneumatici prima di per- dere aderenza), su fondo bagnato questo varia da 0,6 a 0,4 G a seconda del tipo di asfalto. Questa variabilità dell’aderenza, rispetto ai diversi tipi di asfalto, rende difficile avere sempre un’idea precisa del “grip” a disposizione: per questo, sul bagnato, si rimane a volte sorpresi dalle perdite di aderenza improvvise. Attenzione quindi al tipo di asfalto su cui viaggiate: con la pioggia certi asfalti lisci diventano molto scivolosi rispetto ad altri più rugosi e meglio drenanti. Questa diminuita aderenza laterale si traduce in una minore tenuta in curva, ma soprattutto ci costringe a dosare attentamen- te il gas e a sincronizzarlo con lo sterzo per evitare pericolosi pattinamenti delle ruote in accelerazione (in mancanza di ESP). Un altro effetto negativo della minore aderenza è l’allungamen- to degli spazi di frenata, allungamento di cui spesso non si tiene conto. Se a velocità di 80 km/h su un ottimo asfalto e con una vettura perfetta dotata di ABS gli spazi di arresto si allungano solo del 15-20% (e non è poco), a 130 km/h su un asfalto non ideale, senza ABS e con pneumatici consumati aumentano di oltre il 50%! Una frenata su bagnato è inoltre più difficile perché si hanno più facilmente, se non si ha l’ABS, bloccaggi di una o più ruote. In presenza di questi occorrerà alleggerire o togliere pressione dal freno per sbloccare le ruote e successivamente riprendere a frenare. Ma anche con l’ABS, pur non bloccandosi le ruote, all’auto occorrerà molto più spazio per arrestarsi.

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