ABC della SICUREZZA nell'uso dei DISPOSITIVI di PROTEZIONE INDIVIDUALE

8 L’informazione di base per i lavoratori CLASSIFICAZIONE E CARATTERISTICHE I DPI si dividono in tre categorie (allegato I Regolamento UE 2016/425) , in funzione del tipo di rischio: Categoria I: La categoria I comprende esclusivamente i seguenti rischi minimi a) lesioni meccaniche superficiali; b) contatto con prodotti per la pulizia poco aggressivi o contatto prolungato con l’acqua; c) contatto con superfici calde che non superino i 50 °C; d) lesioni oculari dovute all’esposizione alla luce del sole (diverse dalle lesioni dovute all’osservazione del sole); e) condizioni atmosferiche di natura non estrema. Categoria II La categoria II comprende i rischi diversi da quelli elencati nelle categorie I e III. Categoria III: La categoria III comprende esclusivamente i rischi che possono causare conseguenze molto gravi quali morte o danni alla salute irreversibili con riguardo a quanto segue: a) sostanze e miscele pericolose per la salute; b) atmosfere con carenza di ossigeno; c) agenti biologici nocivi; d) radiazioni ionizzanti; e) ambienti ad alta temperatura aventi effetti comparabili a quelli di una temperatura dell’aria di almeno 100 °C; f) ambienti a bassa temperatura aventi effetti comparabili a quelli di una temperatura dell’aria di – 50 °C o inferiore; g) cadute dall’alto; h) scosse elettriche e lavoro sotto tensione; i) annegamento; j) tagli da seghe a catena portatili; k) getti ad alta pressione; l) ferite da proiettile o da coltello; m) rumore nocivo. I DPI devono soddisfare i seguenti requisiti generali: O devono essere adatti al tipo di rischio e alle condizioni di lavoro; O devono essere scelti dal datore di lavoro correttamente per tipologia ed efficienza;

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