ABC delle PROCEDURE di SICUREZZA nel SETTORE SANITARIO
106 L’informazione di base per i lavoratori 3. compilare la scheda di denuncia INAIL; 4. effettuare, se necessario, in base all’anamnesi vaccinale riferita dall’infortunato, l’immunizzazione attiva o passiva1 anti-epatite B. In caso di dubbio, richiedere il consenso informato; 5. inviare i campioni da esaminare al laboratorio di riferimento; 6. attivare il Responsabile di turno della U.O. ove si è verificato l’in- fortunio, il quale provvederà ad effettuare urgentemente entro 24 ore il prelievo venoso per le determinazioni di antiHIV, antiHCV e HBsAG (previo consenso informato). In caso di contaminazio- ne con sangue infetto da HIV, avverte il medico reperibile del Servizio Immuno Trasfusionale (SIT) che valuterà se intraprendere subito la profilassi, comunicando i dati al medico competente; 7. trasmettere entro 24 ore copia della denuncia all’INAIL, alla UO Gestione Risorse Umane, al Servizio di Prevenzione e Protezione e al Medico Competente; 8. compilare ed inviare la segnalazione all’Autorità Giudiziaria, se la prognosi supera le 72 ore. Cosa deve fare il medico competente informato dal PS: 1. somministrare il questionario standard sul rischio professionale; 2. verificare l’attivazione delle procedure dello stato immunologico dell’operatore sanitario al tempo “zero” e del soggetto-paziente- fonte; 3. pianificare il follow-up a cui l’operatore deve essere sottoposto (tabella sottostante); 4. verificare l’eventuale effettuazione della profilassi con immuno- globuline e/o la vaccinazione antiHBV; 5. informare l’operatore che durante il periodo del follow-up, soprattutto nelle prime 6-12 settimane dall’esposizione, deve usare norme per evitare la trasmissione sessuale e non deve donare il sangue; 6. ricevere dal responsabile del laboratorio di riferimento i risultati dei markers diagnostici effettuati sull’operatore esposto e sul
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