ABC delle PROCEDURE di SICUREZZA nel SETTORE SANITARIO
122 L’informazione di base per i lavoratori • Animali (Salmonella, miceti, elminti) è prudente evitare la presenza di animali salvo cani per ciechi nei nosocomi - allo- care eventuali colonie in adeguate aree verdi al di fuori degli ospedali curandone il controllo dello stato di salute. • Alimenti (Salmonella, S.aures, Cl. Perfringens , Virus epatite A, V. Norwalk, B. Cereus, Listeria ecc. per ingestione) Adottare adeguate norme igieniche ed attuare i sistemi di HACCP nella catena alimentare. Si riporta di seguito l’indirizzo della Regione Lazio Le note regionali riprendono le indicazioni dell’ISS parte delle quali vengono allega- te in tabella. si segnala che tale tabella è stata redatta in epoca antecedente all’attuale contesto pandemico caratterizzato dalla presenza di una variante (delta) più infettiva. Quindi esse costituiscono al momenti una indicazione utile ma non del tutto vincolante per i RSPP e i dirigenti ai quali spetta con i Medici Competenti la valutazione del rischio in ogni settore. Le MASCHERINE CHIRURGICHE costituiscono una barriera protettiva, che garanti- sce una protezione igienica del volto verso particelle grossolane e non sono protettive nei confronti dei virus. Hanno la funzione di evitare che la persona che la indossa possa contaminare quelle con le quali viene a contatto. Le mascherine, in relazione all’efficienza di filtrazione ed alla resistenza respiratoria, possono essere di tre tipi: I, II e IIR19. Quelle di tipo II (tre strati) e IIR (quattro strati) offrono una maggiore efficienza di filtrazione batterica mente quelle di tipo I sono poco indicate per gli operatori della sanità. La IIR, avendo il quarto strato esterno idrofobo, è adatta per situazioni in cui l’esposizione al sangue e/o ai fluidi corporei del paziente o all’ambiente di lavoro rappresenta un rischio per l’operatore sanitario. Sono generalmente state utilizzate in Sanità al posto delle FFP2-FFP3 nel periodo di scarsa reperibilità di quest’ultime ed in attività a minor rischio. Una volta utilizzate, sono da considerarsi altamente contami- nate, è essenziale che: O il corpo della maschera non sia toccato dalle dita/mani di chi la indossa; O le mani siano disinfettate dopo la rimozione della maschera; O si indossi una maschera che copra completamente il naso e la bocca ed in nessun momento sia appesa attorno al collo di chi la indossa; O una maschera usata venga smaltita quando non è più necessaria, se diviene umida, si danneggia o si sporca.
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