ABC delle PROCEDURE di SICUREZZA nel SETTORE SANITARIO
34 L’informazione di base per i lavoratori Assistenza quotidiana al paziente • indossare i guanti quando si manipolano padelle e urinali; • lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone. Utilizzo del laser Il laser (Luce Amplificata da Stimolate Emissione di Radiazioni) è un fascio di radiazioni elettromagnetiche che hanno la stessa lun- ghezza d’onda (monocromatiche), che viaggiano in fase (coerenti) e che non si disperdono ad angolo (collimate). In funzione del tipo di azione che svolgono, i laser impiegati in campo medico-chirurgico si distinguono in: • laser chirurgici (CO2, Argon, Nd:YAG) utilizzati come elettrobi- sturi in neurochirurgia, oculistica, ginecologia e odontoiatria; • laser fotocoagulatori (Argon, Crypton Dye multifrequence) utiliz- zati in dermatologia ed oculistica; • laser fisioterapici in ortopedia; • laser fotodinamici H. La classificazione dei laser viene fatta in base alla loro pericolosità crescente. I laser di interesse sanitario appartengono alle classi 3 e 4 e sono i più pericolosi. Per un lavoro in sicurezza: • non guardare il fascio; • non utilizzare strumenti ottici di osservazione quali microscopi, telescopi, binocoli…; in caso di assoluta necessità, utilizzare appropriati filtri; • non puntare il fascio su superfici riflettenti o agli occhi di altri soggetti; • seguire le indicazioni di sicurezza presenti nel manuale d’uso del laser; • non indossare orologi onde evitare riflessi accidentali; • non collocare il laser in prossimità di apparecchi elettrici e non puntare il fascio verso le stesse;
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