ABC delle PROCEDURE di SICUREZZA nel SETTORE SANITARIO
40 L’informazione di base per i lavoratori PREVENZIONE DEI RISCHI NEI REPARTI DI: DIAGNOSTICA PER IMMAGINI MEDICINA NUCLEARE - RADIOTERAPIA In un recente passato, questo settore era rappresentato dal solo impiego delle radiazioni ionizzanti (raggi X) per la diagnostica e la terapia. Attualmente vi sono numerose tecniche che oltre ad allargare l’impiego di queste, si servono anche delle radiazioni non ionizzanti (NIR). Le radiazioni ionizzanti sono quelle radiazioni che posseggono l’energia necessaria per ionizzare un atomo. Si distinguono in radia- zioni corpuscolari (a, b, neutroni e protoni) e radiazioni elettroma- gnetiche (raggi X e g). Le radiazioni ionizzanti possono essere emesse da apparecchi radiogeni e da radioisotopi, ovvero atomi caratterizzati da instabilità del nucleo. I radioisotopi impiegati in medicina nucleare sono prevalentemen- te il Tecnezio 99m e in maniera ridotta il P 32, S 35, Ca 45, Cr 51, Mg 54, Ga 67, In 118m e I 131. Si sta sempre più diffondendo l’im- piego di ciclotroni per PET che producono radioisotopi b+ emettitori. I radioisotopi impiegati nel laboratorio RIA sono prevalentemente I 125, C 14, H 3. Si usano anche Fe 59 e Co 57. La medicina nucleare è piuttosto una sezione aggregata ai reparti di radioterapia, ovvero può costituire anche un reparto autonomo; in esso vengono applicate le tecniche con radio- nuclidi per scopi diagnostici e terapeutici allo stesso tempo. Il reparto di medicina nucleare consta di una sezione di diagno- stica in vivo (scintigrafia, PET) diretta sul paziente al quale vengono somministrati radionuclidi, e di diagnostica in vitro (RIA) per dosaggi ormonali.
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