ABC delle PROCEDURE di SICUREZZA nel SETTORE SANITARIO

5 DELLE PROCEDURE DI SICUREZZA NEL SETTORE SANITARIO A B C INTRODUZIONE L’ambiente ospedaliero è un complesso sistema operativo, gene- ralmente ad elevata specializzazione, in cui un alto numero di operatori è impegnato in attività sanitarie. In ospedale possono operare laureati (medici, biologici, chimi- ci, ingegneri, psicologi, informatici), tecnici e diplomati, addetti ai servizi, funzionari amministrativi e assistenti religiosi. I rischi professionali in ambiente sanitario comprendono tutti i rischi convenzionali legati all’ambiente in cui si lavora (rischi deri- vanti dagli impianti e dalla struttura), aggravati dai rischi specifici derivanti dall’attività sanitaria (rischi chimici, fisici, biologici, cance- rogeni, movimentazione manuale dei pazienti). Il rischio chimico deriva dall’esposizione alle molte sostanze chimiche che sono utilizzate in ambiente ospedaliero. E se vi è stata riduzione nel tempo della esposizione ad anestetici gassosi, vengono tuttora utilizzati disinfettanti specie a base di glutaraldei- de, sanificanti a base di ammonio quaternario ed altri composti chimici inclusi antiblastici (alchilanti, nitrosuree, mostar- de azotate, epossidi, antimetaboliti, antibiotici) alcuni dei quali cancerogeni. Il rischio biologico deriva prevalentemente da esposizioni di tipo accidentale, in quanto gli ope- ratori sanitari possono venire a contatto con fluidi biologici e/o con aerosol contaminati. Nei laboratori di ricerca e negli stabulari, il rischio biologico è legato alla diffusione di microrganismi oggetto di cura e/o di ricerca. Il rischio fisico è prevalente- mente legato all’uso dell’energia nucleare a fini diagnostici e terapeutici (radiazioni ionizzanti) ed all’utilizzazione di macchine e strumenti gene- ratori di radiazioni non ionizzanti (apparecchi fisioterapici, laser ecc.). In taluni casi non è

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