ABC delle PROCEDURE di SICUREZZA nel SETTORE SANITARIO

6 L’informazione di base per i lavoratori da sottovalutare la situazione microclimatica spesso inadeguata e il problema dell’illuminazione. Per quanto riguarda gli infortuni, vi è da dire che essi sono segnalati spesso per inadeguata attuazio- ni di misure di cautela (es: punture di aghi), per inadeguato uso delle protezioni, per cadute e scivolamenti e per errate manovre di movimentazione; infine, l’ospedale è considerato un ambiente ad elevato rischio di incendio per la presenza di una vasta gamma di impianti tecnologici a rischio specifico. Per quanto riguarda le indicazioni fornite, esse sono tratte da svariate pubblicazioni, dalla normativa vigente e sono indicative dal momento che il DVR aziendale dovrà determinare, a seconda le realtà specifiche e le attività svolte, le migliori procedure da seguire per ottimizzare la sicurezza e la salute dei lavoratori. Ciò anche tenendo conto della prevalenza /variabilità / commistione dei vari rischi in ogni settore e anche delle indicazioni non sempre coincidenti (per questioni di reperibilità, tipo di difesa, approvvigionamento, tollerabilità) in merito alle protezioni da utilizzare (es. COVID-19). CRITERI PER LIMITARE I PRINCIPALI RISCHI Corretta movimentazione manuale dei pazienti Uno dei più rilevanti rischi occupazionali in ambiente ospedaliero è rappresentato dalla sollecitazione del rachide a causa delle movi- mentazioni che devono essere effettuate. Frequenti sono le lesioni che ne derivano, sia ad insorgenza acuta (rachialgie) che cronica (degenerazione della colonna vertebrale). Struttura del rachide Il rachide è composto da unità funzionali elastiche sovrapposte, che garantiscono sia la stazione eretta sia l’equilibrio di forze necessario per qualsiasi attività motoria. Ogni unità funzionale è

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