ABC delle PROCEDURE di SICUREZZA nel SETTORE SANITARIO

84 L’informazione di base per i lavoratori - privilegiare l’uso di bagnoli o del bagno rispetto alla doccia (maggiore diffusione di aereosol) nei degenti affetti da patologie a rischio; - controllare periodicamente la pulizia dei condizionatori e delle bocchette degli impianti di areazione; - utilizzare o controllare l’uso di filtri, soprattutto in ambito ospeda- liero, per la protezione dei pazienti e degli operatori sanitari dei reparti a rischio. La presenza di legionellosi in un ospite di una struttura da oltre 10 gg. (periodo di incu- bazione) in presenza di positività di legionel- la (di uguale tipo e ceppo) in fonti di approv- vigionamento di acqua ed in contemporanea assenza di interventi di manutenzione e controllo previsti da norme o linee guida o in presenza di disfunzioni, elencate al titolo IV del D.Lgs. 81/2008, può configurare il reato di cui all’art. 590 del Codice Penale. Infine in odontoiatria per ridurre il rischio si dovrà: O eliminare dal circuito i tratti esclusi dalle correnti di flusso; O installare dispositivi antiristagno in grado di far circolare l’acqua in continuo, in particolare durante le pause lavorative; O alimentare il circuito con soluzioni sterili, dopo averlo isolato dalla rete idrica; O disinfettare l’acqua con trattamenti in continuo o discontinui tra un paziente e il successivo utilizzando disinfettanti di alto livello che riducono l’esposizione degli operatori ma richiedono maggiore impegno di risorse e attenzione rispetto ai trattamenti in continuo. Per minimizzare il rischio nei pazienti più vulnerabili è indicato flussare ciascuno strumento accendendolo a vuoto, all’inizio di ogni giornata lavorativa (2 minuti) e prima di ogni intervento (20- 30 sec.) (CDC, 2003) e installare, subito a monte dei manipoli, filtri adeguati.

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