ABC delle PROCEDURE di SICUREZZA nel SETTORE SANITARIO
94 L’informazione di base per i lavoratori Nella tavola 2 sono riportati i “rifiuti sanitari non pericolosi” propriamente detti. Tavola 2: Rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attività sanitarie (sezione 18 del C.E.R.) TIPO DI RIFIUTO – rifiuti di ricerca medi- ca e veterinaria (tranne i rifiuti di cucina e di ristorazione che non derivino direttamente da luoghi di cura); – rifiuti dei reparti di maternità e rifiuti legati a diagnosi, trattamento e prevenzione delle malattie negli esseri umani; – oggetti da taglio (bisturi, rasoi - eccetto i rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infe- zioni); – parti anatomiche ed organi incluse le sacche per il plasma e le sostan- ze per la conservazione del sangue; – rifiuti la cui raccolta e smaltimento non richiede precauzioni particola- ri in funzione della prevenzione di infezioni (es. bende, ingessature, lenzuola, indumenti monouso, assorbenti igienici); – sostanze chimiche (eccetto le sostanze chimiche pericolose o conte- nenti sostanze chimiche pericolose); – medicinali di scarto (eccetto i citotossici e i citostatici); – rifiuti legati alle attività di ricerca e diagnosi, trattamento e prevenzio- ne delle malattie negli animali; – rifiuti la cui raccolta e smaltimento non richiede precauzioni partico- lari in funzione della prevenzione di infezioni.
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