ABC delle PROCEDURE di SICUREZZA nel SETTORE SANITARIO

96 L’informazione di base per i lavoratori liquido cerebro-spinale, liquido sinoviale, liquido pleurico, liquido peritoneale, liquido pericardico o liquido amniotico. La Circolare 16 giugno 2004 del Ministero dell’Ambiente chiarisce che i taglienti monouso quali aghi, lamette, rasoi, provenienti dall’attività di este- tica e similari, se utilizzati sulla cute, sono da considerarsi per definizione venuti a contatto con il derma, riccamente vascolarizzato, e quindi contami- nati da sangue e di conseguenza pericolosi a rischio infettivo. Con Legge 405/2001 è stato previsto che i rifiuti sanitari a rischio infet- tivo una volta sterilizzati in autoclave oppure per contatto di almeno 72 ore con disinfettante idoneo possono essere smaltiti come i rifiuti urbani se vi è apposita convenzione con i comuni. • i rifiuti provenienti da attività veterinaria, che: – siano contaminati da agenti patogeni per l’uomo o per gli animali; – siano venuti a contatto con qualsiasi liquido biologico secreto od escreto per il quale sia ravvisato, dal medico veterinario competente, un rischio di patologia trasmissibile attraverso tali liquidi. Altri rifiuti speciali non pericolosi prodotti, anche in ambito ospedaliero, sono: – Pellicole e lastre fotografiche; – Toner per stampa esaurito (comprese cartuc- ce); – Reagenti solidi organici; – Reagenti solidi inorganici diversi da quelli di cui al cod. 06.04.05; – Bombole gas a pressione esauste; – Batterie ed accumulatori esausti diversi da quelli da quelli di cui ai codici 16.02.01- 16.06.02-16.06.03; – Strumenti ed apparecchiature obsolete; – Fanghi di trattamento di acque reflue.

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