ABC delle PROCEDURE di SICUREZZA nel SETTORE SANITARIO

99 DELLE PROCEDURE DI SICUREZZA NEL SETTORE SANITARIO A B C • Prevedere ciascuna categoria di rifiuti da recuperare o riciclare (vetro, plastica, carta ecc.); • Prevedere che i farmaci scaduti siano inviati a termodistruzione; tali rifiuti classificati come speciali non pericolosi non devono essere miscelati con i rifiuti pericolosi per infettività; • Smaltire i rifiuti taglienti o pungenti (aghi, siringhe, lame, vetri, lancette pungidito, test-tine, rasoi e bisturi monouso) secondo quanto previsto dall’art. 2 del D.M. 28/9/90 “Norme di protezione dal conta- gio professionale da HIV nelle strutture sanitarie ed assistenziali pubbliche e private” con la raccolta dei taglienti senza effettuare alcuna manipolazione e l’eliminazione mediante l’uso di conteni- tori imperforabili, appositamente costruiti e collocati in posizione comoda rispetto al posto ove debbono essere usati; • Effettuare il deposito temporaneo dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo in condizioni tali da non causare alterazioni che comportino rischi per la salute (durata massima di cinque giorni dalla chiusura del contenitore); Per quantitativi non superiori a duecento litri il deposito tempo- raneo può raggiungere i trenta giorni, a condizione che i locali in cui viene effettuato il deposito garantiscano la protezione dei rifiuti da agenti atmosferici, da insetti e roditori, siano facilmente lavabili e possiedano una adeguata areazione; • I rifiuti sanitari sterilizzati di cui all’articolo 2, comma 1, lette- ra g), numero 8) del DP.R. 254/2003, assimilati ai rifiuti urbani, devono essere raccolti e trasportati con il codice CER 20 03 01, utilizzando appositi imballaggi a perdere, anche flessibili, di colore diverso da quelli utilizzati per i rifiuti urbani e per gli altri rifiuti sanitari assimilati, recanti, ben visibile, l’indicazione indelebile “Rifiuti sanitari sterilizzati” alla quale dovrà essere aggiunta la data della sterilizzazione;

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