ABC delle TECNICHE di RIANIMAZIONE BLSD/PBLSD
49 delle Tecniche di Rianimazione BLSD /PBLSD più precocemente (entro massimo 4 minuti dal riconoscimento dell’ar- resto cardiaco). Considerando il tempo impiegato dai soccorritori per riconoscere l’arresto cardiaco e allertare il 118, nonché il tempo impiegato dall’ambulanza per arrivare sul posto (mediamente 8–10 minuti in città) si comprende l’importanza di formare il maggior nume- ro di persone a praticare un’efficace rianimazione cardiopolmonare (RCP) ed abilitate all’utilizzo del DAE. Tutto ciò non esime l’operatore del DAE dall’agire con diligenza, pruden- za, perizia e nel rispetto di regolamenti, ordini e discipline che riguardano l’attività di soccorso extraospedaliero ed eventuali progetti Regionali di defibrillazione precoce. Permane, comunque, la responsabilità diretta rel- ativa alla sicurezza nell’uso del DAE da parte del personale non sanitario. In particolare ciascun soggetto abilitato, prima della erogazione della scarica elettrica, dovrà accertarsi che nessuno tocchi la vittima di arresto e non vi sia, quindi, il pericolo di ricevere la trasmissione della corrente da parte di altri soccorritori e per se stesso, ma soprattutto per non disperdere l’energia necessaria a defibrillare il cuore. Il riconoscimento automatico dell’aritmia da parte del DAE elimina sostanzialmente la responsabilità medico legale degli operatori non medici e permettere, quindi, l’utilizzo degli strumenti da parte di questi ultimi. I DAE attualmente in commercio, impiegati in modalità semiautomatica, possono essere adoperati da chi- unque senza alcun pericolo. Tali dispositivi salva vita non incorrono in errore e non sono in grado di cagionare un danno alle persone. Infatti, se il ritmo cardiaco registrato non richiede la scarica, il defibrillatore non si limita ad avvertire l’operatore di proseguire con la RCP poiché il ritmo non è defibrillabile, ma impedisce materialmente eventuali impropri tentativi di erogare la scarica. Per tali motivi i DAE attualmente in commercio possono essere adoperati da chiunque senza alcun pericolo. Mancando per l’oper- atore la possibilità di incorrere in un errore di tipo commissivo e di cagion- are un danno, diviene estremamente limitato, di conseguenza, il rischio di incorrere in problemi giudiziari in ambito civile o penale. Tale garanzia vige solo se il DAE in dotazione, è soggetto a corretta manutenzione, obbligo imperativo della struttura che si dota del defibrillatore o dell’azien-
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