ABC delle TECNICHE di RIANIMAZIONE BLSD/PBLSD
54 Manuale per gli operatori laici delle persone coinvolte e di terzi, i fatti e le circostanze in cui è avve- nuto il presunto reato, le modalità con cui se ne è venuti a conoscenza, e tutto ciò che possa essere utile a fini della giustizia. La denuncia è presentata o trasmessa senza ritardo al Pubblico Ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria. Quando più persone sono obbligate alla denuncia per il medesimo fatto, esse possono anche redigere e sottoscrivere un unico atto. Se, nel corso di un procedimento civile o amministrativo, emerge un fatto nel quale si può configurare un reato perseguibile di ufficio, l’autorità che procede redige e trasmette senza ritardo la denuncia al Pubblico Ministero. A tal proposito si ricorda l’Art. 328 – Rifiuto di atti d’ufficio (omissione) che recita “Il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pub- blica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni (…)”. O Obbligo di discrezionalità – segreto professionale: il volontario che durante l’esercizio delle sue funzioni venga a conoscenza di un segreto non può rivelarlo se non in presenza di una giusta causa (clas- sificate in “imperativa”, “permissiva” o “sociale”). Questo obbligo fa riferimento principalmente all’art. 326 del c.p. – Rivelazione ed utiliz- zazione di segreti di ufficio “Il pubblico ufficiale o la persona incari- cata di pubblico servizio che…rivela notizie d’ufficio le quali devono rimanere segrete, o ne agevola in qualsiasi modo la conoscenza, è punito con la reclusione…” –, ed all’art. Art. 622 C.P. – Violazione del segreto professionale “Chiunque, avendo notizia per ragione del proprio stato o ufficio e della professione o arte, di un segreto, lo rivela senza giusta causa ovvero lo impiega a proprio o altrui profit- to, è punito, se dal fatto può derivare nocumento, con la reclusione fino a un anno o con la multa da euro 30 a euro 516. (…) Il delitto è punibile a querela della persona offesa” –. Per “segreto” si intende una qualsiasi notizia personale che, se rivelata, potrebbe provocare un danno alla persona interessata o ad un suo congiunto. La pena è maggiorata se dall’uso o dalla divulgazione di tali notizie il volonta-
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