ABC delle TECNICHE di RIANIMAZIONE BLSD/PBLSD

60  Manuale per gli operatori laici La Scheda di Soccorso La scheda di soccorso contiene le motivazioni su cui si fondono le deci- sioni diagnostico-terapeutiche (stato di salute del paziente e delle presta- zioni eseguite), fondamentale per la continuità dell’assistenza. È, a tutti gli effetti, equivalente a una cartella clinica e diviene parte integrante di essa all’arrivo del paziente in Pronto Soccorso e alla sua presa in carico da parte della struttura ospedaliera. Essa è: O un atto pubblico ( art. 2699 Cod. Civile ). O un atto di fede privilegiata ( art. 2700 Cod. Civile ). O “adempie la funzione di diario del decorso della malattia e di altri fatti clinici rilevanti per cui gli eventi devono essere annotati conte- stualmente al loro verificarsi” ( sentenza del 23/03/87 della V° Sez. Pen. Corte di Cassazione ). O al di fuori della correzione di meri errori materiali, “le modifiche e le aggiunte postume integrano il reato di falso materiale in atto pubbli- co” (art. 476 c p). Per falsità materiale si intende ogni successiva alterazione del contenuto della cartella clinica o della scheda di soccorso, che viola il carattere di definitività e contestualità della compilazione. Per falsità ideologica si intende ogni attestazione di fatti non rispondenti a verità ovvero la mancata segnalazione di attività compiute. Il reato di falsificazione è ravvisabile anche quando avviene nell’uso di supporti informatici. L’acquisizione del consenso informato Preliminarmente si deve partire dal presupposto che secondo l’Art. 32 C.C.: “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sani- tario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.” , e secondo l’Art. 13 C.C. “La libertà personale è inviolabile” . Inoltre, il Codice di Deontologia Medica “vieta al medico di intraprendere attività diagno- stica e/o terapeutica senza l’acquisizione del consenso informato del paziente” . Il consenso esprime l’esigenza di una piena partecipazione

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