ABC per la SICUREZZA di lavoratrici GESTANTI, PUERPERE o in ALLATTAMENTO

6 il valore sociale della maternità e la tutela della vita umana dal suo inizio. Il Decreto legislativo 151/2001 e s.m.i. “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53” è stato promulgato abrogando le norme precedenti e adottando le disposizioni ad oggi in vigore in materia di tutela della maternità. Il decreto si concentra sui pericoli a cui si possono trovare esposte le lavoratrici sia come rischi generici che come rischi specifici e prendono in considerazione anche tutta una serie di fattori quali i movimenti e le posizioni di lavoro, i disagi fisici e mentali connessi all’attività lavorativa svolta. Il peri- colo è da intendersi, nell’accezione comunemente utilizzata in ambito safety , come la proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni (per esempio: materie, materiali, metodi e pratiche di lavoro). Nel caso delle donne lavoratrici vengono pertanto messe in risalto alcune situazioni di disagio, cui sono esposte le lavo- ratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento, come per esempio gli orari di lavoro prolungati, il lavoro a turni rappresentano condizioni che, inducendo un affaticamento mentale o fisico, aggravano la stanchezza della lavoratrice, stanchezza correlata alla gravidanza e al periodo post-parto. Le misure di prevenzione, in tal senso, consistono nella modi- fica dell’organizzazione del lavoro mirata a disciplinare la fre- quenza delle pause, la tipologia e la durata dei turni lavorativi. Andremo nel seguito ad analizzare particolari condizioni lavorative in cui non solo il luogo di lavoro ma anche il modo di operare può mettere in pericolo la salute delle gestanti e del nascituro.

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