ABC per la prevenzione dei DISTURBI MUSCOLO ARTICOLARI
52 Manuale ad uso dei lavoratori tamente statico-posturale e che controlla la posizione eretta/seduta dell’apparato locomotore. Si verifica, pertanto, un disequilibrio fra muscoli agonisti ed anta- gonisti che va affrontato armonizzando, con lo sport, quelle disfun- zioni, la cui prevenzione e trattamento può fare la differenza sulla tanto agognata “Libertà di Movimento”. L’attività fisica ci aiuta ad idratare i tessuti ed apportare nutrienti, eliminando i cataboliti (prodotti di scarto); in mancanza di movi- mento si assiste ad un rallentamento di questi processi metabolici. La ginnastica, ad esempio, garantisce alle articolazioni una continua e corretta irrorazione sanguigna oltre che un bilanciato feedback propriocettivo. Questo significa maggiori sensazioni esterocettive, più equilibrio e maggior controllo del proprio corpo, per evitare al minimo cadute accidentali, infortuni, crampi e con- tratture. Ma come potersi orientare ad una pratica sportiva corretta che non provochi danni e sia commisurata alle nostre caratteristiche individuali? C’è spesso la comune tendenza ad affidarsi al medico di base per indirizzarsi verso un’attività sportiva oppure un’altra, senza pen- sare che tale specialista dovrebbe più che altro comunicarci cosa evitare conoscendo il nostro stato di salute. Il motivo è presto detto: il medico a meno che non sia specializzato in medicina sportiva o sia particolarmente documentato in materia, non può conoscere gli aspetti tecnici degli sport e tantomeno delle discipline praticabili in una palestra, se non a grandi linee. Capita spesso che alcuni medici consiglino ai pazienti di “non pren- dere pesi”…ma cosa significa questo? Anche quando prendiamo la vasca del bucato bagnato dopo una lavatrice, ci stiamo caricando
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