ABC per la prevenzione dei DISTURBI MUSCOLO ARTICOLARI
56 Manuale ad uso dei lavoratori Tuttavia si può anche essere magri ed avere valori del sangue altera- ti, quali trigliceridi, colesterolo, glicemia e altro ancora. Il nostro nemico deve essere la dieta sbilanciata onde evitare che miliardi di cellule di cui siamo composti, possano andare incontro ad una disfunzione per via di mancanza dell’apporto nutrizionale corretto. È fondamentale assumere cibo dall’alto valore nutritivo, riducendo al minimo le occasioni evasive (fast food, snack e alcool) che comun- que potranno esserci, ma basterà riconoscerle e darsi un freno per rientrare nei ranghi. Le reazioni chimiche che avvengono ogni istante della nostra vita, nel nostro organismo, sono il frutto costante di un bilanciamento continuo reso tale da meccanismi affascinanti e com- plessi in cui giocano ruoli determinanti i nutrienti: proteine, grassi, minerali, vitamine, fibre e sostanze fitochimiche dalle proprietà antiossidanti e anti infiammatorie (presenti negli alimenti di origine vegetale). Stomaco ed intestino possono infatti infiammarsi e/o costiparsi a causa di una dieta povera e squilibrata e molti cibi che assumiamo prevedono processi chimici impegnativi per essere digeriti. Ad oggi numerosi studi hanno provato che determinati alimenti aumenta- no i sintomi quali gonfiore, infiammazione e cistiti in particolare: insaccati, cioccolato, latticini, pasta, pane bianco, riso e patate. È stato anche dimostrato che frutta e verdura sono tra i cibi più anti- infiammatori. L’alimenatzione scorretta può provocare un aumento delle sintomato- logie dolorose musolo-scheletriche senza dubbio alcuno. Ricordiamo infatti che la funzionalità viscerale alterata da infiammazioni e nutrizione sregolata, andrà a ripercuotersi indirettamente su colonna vertebrale, muscoli e fasce connettivali intricati in un unico labirinto che comunica tensioni e mancanza adeguata di ossigeno.
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