ABC per la prevenzione dei DISTURBI MUSCOLO ARTICOLARI

 9 Per la prevenzione dei DISTURBI MUSCOLO-ARTICOLARI I BENEFICI DELLO STRETCHING POSTURALE Con l’aumento dell’età, si assiste quasi matematicamente ad uno schiacciamento delle curve rachidee, al pari di una fisarmonica che si chiude su se stessa. Come già accennato, svariati motivi giocano il loro ruolo nel determinare questa pressione che si manifesta in modalità: testa protesa avanti, addome prominente dorso arretrato, iperlordosi lombari, ipercifosi dorsali, verticalizzazione della colon- na, praticamente si perdono centimetri di altezza (Fig. a). La vecchia scuola di pensiero era convinta che il potenziamento muscolare generale fosse in grado di “raddrizzare” quelle storture inestetiche, perché l’idea era solo in questa direzione, anziché fun- zionale alla salute. Si assisteva pertanto ad una esasperazione degli esercizi muscolari, soprattutto sulla schiena, nel tentativo di mantene- re vertebre fuori controllo. Ad oggi numerosi studi di carattere biomeccanico, hanno appurato che, a prescindere dalla distinzione tra muscolatura tonica e musco- latura fasica (vedi paragrafo “La scelta delle attività sportive adatte), rinforzare esclusivamente i muscoli, schiaccia e comprime vertebre e capi articolari che, come sfogo, manifesteranno disfunzioni ovvero funzionalità alterate, secondo angoli fisici diversi dalla loro natura. Cosa occorre quindi fare? Dedicare tanta attenzione allo stretching che attenzione, non è appannaggio esclusivo degli sportivi bensì anche di chiunque voglia prevenire e trattare disordini e disturbi muscolo-scheletrici. Una buona o anche discreta flessibilità, elasticità e mobilità articolare migliorano la libertà di movimento ovvero range articolari più ampi

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